Il cliente operava con un fornitore CMS proprietario, comune nel settore automotive, che non permetteva alcuna personalizzazione reale delle landing page.
Il risultato era pagine standardizzate, lente da aggiornare e impossibili da ottimizzare per le campagne paid. Il bounce rate rifletteva esattamente questo: utenti che arrivavano da un annuncio e trovavano una pagina che non rispondeva alla promessa dell’ads.
Inoltre, non era possibile avere dei tracciamenti chiari e precisi.
Questo impediva anche un analisi oggettiva delle campagne, potendo utilizzare solo il tasso di conversione finale come metrica.